riabilitazione equestre, ippoterapia,
attività ludico-educativa con il cavallo



Chi Siamo


ATTIVITA’

 

L’associazione Ippogrifo si occupa di riabilitazione equestre, rieducazione equestre e attività ludico sportiva per persone diversamente abili attraverso l’uso del cavallo, con progetti individuali o di gruppo. L’attività viene svolta da personale specializzato in collaborazione con insegnanti, psicologi, psicoterapisti ecc. Insieme al Circolo Ippico La Terra Di Mezzo ci occupiamo anche di attività ludico-educativa per bambini e ragazzi fino a 18 anni per mezzo del cavallo, ponendo come obiettivi oltre all’attività educativa, l’educazione ambientale, l’amicizia e lo stare insieme, il rispetto delle diversità e dell’integrazione. Tutto ciò giocando e imparando le prime nozioni di equitazione. Molti dei nostri corsi sono integrati: normodotati e diversamente abili insieme.

                  

 

 

PROGETTI

Abbiamo svolto numerosi progetti con enti e con scuole. Attualmente sono in attività tre progetti scolastici: con la scuola di Castelnovo Sotto progetto ImporteSport, con l’Istituto comprensivo di Cadelbosco Sopra "Sulle ali di Pegaso", con L’Istituto Tecnico Agrario A. Zanelli di Reggio Emilia. A primavera partirà un progetto con l’Unione Ciechi di Reggi Emilia che riguarderà 5 ragazzi non vedenti
 



 

 

   


 

 
 

LO SPORT

L’attività sportiva è legata ai ragazzi diversamente abili. Essendo noi un’associazione legata ala CIP (Comitato Italiano Paralimpico) partecipiamo a tutte le manifestazioni in regione ed a molte fuori regione. Il nostro palmares è notevole: quattro titoli italiani assoluti innumerevoli titoli regionali, attestati di benemerenza da parte del CONI ai campioni d’Italia. Ma non dimentichiamo le bellissime vittorie che facciamo a tavola con i ragazzi e loro genitori.

 

 

 

Quando si ha  a che fare con la disabilità o la diversità le modalità di intervento sia a livello progettuale che a livello pratico rispondono sempre in modo personalizzato e differenziato ad ogni tipo di problematica, ma mantengono come spina dorsale una linea di razionalità che è parte integrante della nostra società e del nostro sistema di vita.

Gli stessi luoghi dove questi progetti vengono attuati sono luoghi di uso comune (scuole, palestre, ambulatori, piscine, asili) che per molti fanno parte della propria conoscenza fin dai primi anni di vita dimenticando però, in alcuni casi, che la razionalità e la conoscenza del mondo esterno sono i problemi principali di molte forme di disabilità.

La stessa conoscenza del proprio corpo e delle proprie potenzialità rimane spesso un problema parzialmente o del tutto irrisolto. Questo dovuto, spesso, ad una mancanza di comunicazione con il mondo che ci circonda. In sostanza i disabili e, anche più genericamente, tutti coloro che hanno problemi di ordine psicologico e sociale trovano nella comunicazione con il mondo esterno uno degli ostacoli maggiori per capire, imparare e crescere. Sono come tanti Peter Pan alla ricerca di un’isola fantastica dove trovare una loro forma di comunicazione. Per questo  un  progetto  riabilitativo che prevede l’uso di animali, di uno  spazio aperto e libero circondato  da cose naturali può aprire nuove forme di comunicazione che favoriscono la scoperta di se stessi, degli altri e di tutto ciò che ci circonda. Anche Peter Pan ha trovato la sua dimensione e la sua forma di comunicazione in un isola sconosciuta lontana dal mondo dove viveva. Proviamo a costruire quindi un’isola speciale dove poter rendere possibile un tale  progetto. Del resto anche il personaggio  uscito dalla fervida fantasia dello scrittore James Matthew Barrie era un ragazzo “diverso dagli altri”, non voleva crescere

 

...in fondo anche Peter Pan era uno di loro.

Proviamo a percorrere insieme questa strada è facile trovarla.

 

Seconda stalla a destra dritti fino al mattino